Panettone di Bufala Classico 1.2 Kg
Panettone di Bufala Classico 1.2 Kg
Linea Bufalier
Prodotto nella piana del Sele, pianura sul fiume Sele, dai rilievi del Cilento.
Cura maniacale ,impegno quotidiano ,materie prime eccellenti.
La lavorazione del panettone LA TORRACA ha una lavorazione che supera le 72 ore con tre lievitazioni.
Non ha nessun tipo di conservante artificiale.
Il CLASSICO La Torraca Bufala, un prodotto innovativo prodotto con latte e burro di bufala si propone al palato con un gusto delicato e fresco dato dai pregiati ingredienti come l’uvetta australiana a sei corone, l'arancia candita calabrese , cedro candito calabrese e la vaniglia Bourbon del Madagascar, il miele d'acacia italiano e le uova di galline allevate a terra, amalgamati in un impasto a lievitazione lenta con l’utilizzo esclusivo del lievito madre LA TORRACA 1984
Questi ingredienti, sapientemente combinati, donano al panettone un gusto ricco e distintivo.
Comprende la scatola ,la shopper LUXURY, una carta velina che avvolge la bonta' del panettone ed un documento dove attesta la lavorazione a mano ,con un numero di immatricolazione registrato.
Rendilo tuo e inimitabile! Personalizziamo il prodotto con le iniziali che scegli.
Peso: 1,2 kg
Per farlo buono ci vogliono tre giorni.
Oggi vogliamo tutto subito, ma il lievito madre vivo ha i suoi ritmi e decide lui. Per fare questo panettone servono tre lievitazioni separate e più di 72 ore di lavoro. Non proviamo a correre per risparmiare tempo: lo lasciamo riposare finché non diventa una nuvola leggera che non ti resta sullo stomaco.
Il segreto è nel latte.
Qui nella Piana del Sele le bufale fanno parte del paesaggio, e noi abbiamo portato il loro latte nel panettone. Insieme al burro di bufala dà all’impasto una morbidezza setosa e un sapore delicato e fresco, più leggero di quanto ti aspetti. Un ingrediente semplice, che arriva dalla nostra terra e fa tutta la differenza.
Fatto a mano, dall'inizio alla fine.
Nessun nastro trasportatore o macchinario automatico: qui ogni impasto passa letteralmente per le nostre mani. Guardiamo come cresce la cupola, la tocchiamo per sentire se è abbastanza elastica e sistemiamo ogni dettaglio al banco. Lavorare così richiede il doppio della fatica, ma la differenza si sente fin dal primo morso.